Viaggiare su navi cargo: pro e contro di un’esperienza di viaggio (e di vita) unica

viaggiare su una nave cargo - freighter travel
In pochi sanno che esiste la possibilità di imbarcarsi e viaggiare su navi cargo. Leggi questo articolo per scoprirne pro e contro e trovare ispirazione per la tua rotta ideale... dalla Polinesia all'Antartica, dalla Norvegia al Sud Africa.

Hai mai pensato di inserire nella bucket list del tuo anno sabbatico un’esperienza di viaggio su una nave cargo?

Sogni il mare aperto, la vita scandita da ritmi lenti, lontano da qualsiasi tipo di frenesia?

Ami l’idea di poter attraccare in porti sempre diversi, di chissà quale parte del mondo, ma non sei un tipo da crociera? Hai paura di volare o vuoi evitare di prendere aerei?

O semplicemente cerchi un’esperienza di viaggio (oltre che di vita) alternativa e decisamente fuori dal comune?

Bene, leggi qua.

VIAGGIARE SU UNA NAVE CARGO

Dunque, nel caso non ne fossi a conoscenza, sappi che esiste la possibilità di viaggiare a bordo di vere e proprie navi cargo.

Interessante eh?

Ci sono infatti alcune compagnie mercantili nel mondo che hanno deciso di aprire i propri “ponti” a un numero limitato di viaggiatori, identificati come “freighter travelers“. 

Sussiste legalmente un numero massimo di 12 viaggiatori per nave, nel caso non ci sia un medico a bordo.

VIAGGIARE SU NAVI CARGO: I PRO

Per capirne di più su questa modalità di viaggio, analizziamo alcuni pro legati a un viaggio su una nave cargo.

  • Fuori dalle rotte turistiche. Scopri destinazioni insolite e dal profilo autentico, lontane dal turismo di massa. Esiste una scelta infinita di possibili rotte marittime da percorrere, in ogni parte del globo e per tutti i gusti. Dalle traversate atlantiche, alle spedizioni in Antartica: dagli atolli della Polinesia Francese a un vero e proprio giro del mondo. A te la scelta!
  • Flessibilità. Ognuno ha la possibilità di strutturare il viaggio a seconda dei propri desideri e necessità. Oltre che la rotta e i servizi inclusi, potrai scegliere in quali porti scendere (e se scendere) e per quanto tempo viaggiare sulla nave cargo (con la possibilità di impostare anche un viaggio di sola andata).
  • La tua macchina a bordo. Su alcune navi, è possibile imbarcare la propria auto e sbarcarla nei diversi porti. L’ideale per spostarti liberamente ottimizzando il tempo a disposizione o per sbarcare con la tua macchina definitivamente in una città e restarci. Tutto questo, chiaramente, ha un costo aggiuntivo che si può aggirare dai $1000 in su.
  • Scelta dei servizi. Non tutti abbiamo le stesse esigenze… beh, nessun problema. A bordo di ogni nave, infatti, è possibile scegliere, soprattutto a seconda del proprio budget, il livello di comfort desiderato, come cabine singole o condivise, bagno privato o comune, e non solo. Chiaramente, in base a ciò che sceglierai potrai risparmiare o meno sul costo del biglietto. In ogni caso, su quasi ogni cargo è possibile usufruire gratuitamente di tutti i servizi comuni presenti a bordo (es. biblioteca, palestra, a volte piscina, etc.).
viaggiare su navi cargo: pro e contro
  • Vita di bordo. Entrerai nel vivo della quotidianità di una nave cargo, in ogni suo aspetto (con il vantaggio che che ti verrà risparmiata la parte lavorativa!). Dovrai attenerti al regolamento di bordo e alle condizioni di vita sulla nave, proprio come un membro dell’equipaggio. Su queste navi cargo si mangia 3 volte al giorno, insieme all’equipaggio, tutti alla stessa ora e lo stesso pasto rigorosamente scelto dal cuoco, figura importantissima (pensate che è seconda solo al comandante).
  • Il tuo tempo. A differenza delle navi da crociera, invase da gente e da offerte (spesso forzate) di intrattenimento, sulle navi cargo avrai l’opportunità di scegliere se isolarti nel tuo mondo o circondarti da membri dell’equipaggio e altri viaggiatori internazionali come te. Su queste navi, infatti, la priorità non sono i passeggeri e il loro intrattenimento, ma la merce trasportata. Sarai dunque slegato da qualsiasi forzatura e libero di scegliere con chi e come passare il tuo tempo.
  • Esperienza ineguagliabile. Il semplice fatto di avere la possibilità di viaggiare in una maniera così alternativa e vivere un’esperienza unica nel suo genere, potrebbe bastare a valutare un’attraversata in mare aperto a bordo di una nave cargo.

VIAGGIARE SU NAVI CARGO: I CONTRO

Ma, come in ogni cosa, non è tutto rose e fiori. Viaggiare su una nave cargo potrebbe non fare per te per i seguenti motivi:

  • Costi. Sebbene venga spesso indicata o idealizzata come una modalità di viaggio low-cost, i numeri potrebbero smentire. Infatti, i prezzi possono variare in media dai $ 60 ai $ 140 al giorno a seconda della nave, rotta percorsa, periodo dell’anno e livello dei servizi prescelto. È vero che la quota include vitto e alloggio, ma sicuramente chi sceglie di viaggiare su una nave cargo lo fa per l’esperienza, e non per un mero fattore economico.
  • Divieto di animali a bordo. Solo in rarissimi casi è consentito viaggiare con i propri amici a 4 zampe.
  • Mal di mare. Diciamo che per i più deboli di stomaco, navigare per giorni o settimane in mare aperto potrebbe non essere la modalità di viaggio più indicata, ecco. Detto questo, in ogni caso il consiglio è di dotarsi sempre di una buona dose di rimedi per combattere nausea e mal di mare. Just in case
  • Difficoltà di pianificazione del proprio viaggio. Non è insolito che le navi arrivino a destinazione con uno o più giorni di ritardo/anticipo rispetto al previsto, oppure che rimangano attraccate più a lungo nei vari porti. Sebbene questa non sia la regola, è raccomandabile avere delle date e tempi di viaggio quanto più flessibili possibili. 
  • Slow travel… ma proprio slow. Se prima parlavamo della possibilità di passare il proprio tempo come e con chi si desidera, è altrettanto dovuto sottolineare che, soprattutto su alcune tratte, potrebbero passare giorni o settimane prima di rivedere la terraferma o ristabilire una connessione con il resto del mondo. Detto ciò, esistono comunque rotte molto più dinamiche e alla portata di tutti.
navigare in mare aperto su una nave cargo

RISORSE E SITI UTILI

Ti riporto qui di seguito alcuni siti web e fonti utili per approfondimenti su tariffe, rotte, condizioni e prenotazioni per viaggiare su navi cargo.

  • Maris Freighter Cruises: utile Q&A in inglese per trovare risposta alle domande più comuni.
  • Seaplus: guida completa, in inglese, per viaggiare su navi cargo (trovi tutti gli argomenti affrontati nella colonna a sinistra).
  • Slowtravel Experience: tante rotte tra cui sbirciare e lasciarsi ispirare (nella sezione “Freighter Travel”, oltre che un sito molto interessante anche per altre esperienze di viaggio alternative e slow.
  • Grimaldi: sito web dell’unica compagnia mercantile italiana a offrire il servizi.

ALCUNI ESEMPI DI ROTTE

Lasciatevi ispirare da alcune rotte a mio giudizio mooolto interessanti… tra queste, anche un giro del mondo! 

Ti ricordo che su tutte le tratte non è obbligatorio rimanere a bordo dal primo all’ultimo giorno, ma è possibile imbarcarsi e sbarcare in qualsiasi porto.

Tuttavia, è sempre consigliato prenotare il prima possibile: la disponibilità posti è molto limitata e le richieste sempre più numerose!

A MIO PARERE - CONCLUSIONI

Quella su una nave cargo, con tutti i suoi pro e contro, è indubbiamente un’esperienza non adatta a tutti, ma che incuriosisce e che ha sicuramente tanto da insegnare.

E perché no, un’idea alternativa da inserire tra i piani di viaggio di un anno sabbatico per vivere un’esperienza decisamente fuori dal comune.

Qualcuno potrebbe ritenerla un’assurdità o una noia e non trovarci nulla di interessante.

Altri invece (me compresa), potrebbero vederla come una sfida personale, un’opportunità imperdibile per viaggiare (e vivere) in maniera totalmente diversa. Ma d’altronde si sa… dipende sempre da che cosa ognuno di noi è alla ricerca.

Io, da mio canto, mi chiedo cosa si possa provare a vedere per giorni nient’altro che uno sconfinato orizzonte blu

O che cosa possa scatenare vivere immersi in un mondo, una realtà così isolata da tutto il resto

O ancora, provo a immaginare la sensazione provata nel scendere a terra dopo giorni di navigazione in mare aperto, in un porto di chissà quale parte del mondo…

Sarebbe bello scoprirlo. E chi lo sa, magari un giorno scriverò un articolo proprio dal pontile di una di quelle navi.

E a te, piacerebbe provare l’esperienza di viaggiare su una nave cargo? O forse sei tra i pochi che l’hanno già sperimentato?

Son curiosa, fammelo sapere nei commenti!

Un abbraccio volante,

Laura

 

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Questo articolo ha 4 commenti.

  1. Luciano

    Ciao sarei interessato a questa esperienza per andare a dar es salam in tanzania per poi tornare in aereo.
    Per calcolare i giorni per non andare fuori visto bisogna conteggiare dal momento che scendi dalla nave?
    Unica pecca mal di mare a volte ne ho sofferto sulle navi da pesca in oceano, pero’ erano molto più piccole 6 persone ..sui mercantile si sente molto?
    Vorrei andare in tanzania passando per il canale di suez puoi darmi info ?
    Grazie mille

    1. Laura - Travelstorming

      Ciao Luciano! Grazie per le tue domande: ho provato a fare alcune ricerche per il tuo caso specifico… Andiamo con ordine.

      La data di inizio del visto va conteggiata dal momento in cui metti piede nel Paese in questione; quindi, per i viaggiatori in cargo, il conteggio dei giorni inizia da quando scendi dalla nave. Tuttavia, con la questione visti non si scherza, quindi (quando sarà il momento) ti consiglio di verificare sempre con la compagnia cargo. Inoltre, nota bene che le navi richiedono sempre un passaporto con validità di almeno 6 mesi dal momento della partenza.

      Sicuramente il peschereccio non ha nulla a che vedere con il cargo, che generalmente ha una portata e una dimensione mooolto più importanti. Detto questo, ci sono persone che soffrono il mal di mare anche su gigantesche navi da crociera, quindi il malessere è fortemente soggettivo. Non so se tu abbia mai avuto esperienze in mare oltre a quella che mi dicevi: per mia conoscenza (non l’ho mai provato in prima persona), so che queste sono navi piuttosto stabili che di solito non danno problemi di stomaco; ovviamente, però, dipenderà da te, dalla rotta che sceglierai e anche dalla fortuna che avrai nell’incontrare mari e oceani più o meno “arrabbiati” (per esempio, nel Canale di Suez puoi andare tranquillo per questo).

      Purtroppo non ho trovato alcuna rotta di nave cargo che accolga viaggiatori e che attracchi sulle coste della Tanzania – me l’hanno confermato anche alcune grandi compagnie che ho contattato. Non so se tu avevi trovato qualcosa? Magari è sfuggito a me! Eventualmente, ho trovato questa tratta che passa per il canale di Suez: Navi cargo: dall’Europa all’Australia via Canale di Suez. Come descritto nell’articolo, puoi interrompere il tuo viaggio in qualsiasi momento e destinazione, quindi ovviamente non dovrai necessariamente arrivare fino in Australia, ma potrai fermarti anche presso i porti del Canale di Suez o delle tappe successive di Rèunion o Mauritious 😉

      Spero di esserti stata utile, per qualsiasi altro dubbio o domanda non esitare!

  2. riccardo77

    cosa vuo, dire con il visto non si scherza?

    1. laurasemprucci

      Ciao Riccardo!
      Quello che intendevo dire, molto semplicemente, è che quando si tratta di visti occorre informarsi accuratamente e precisamente sulle norme e condizioni richieste per l’ingresso e/o permanenza in un determinato paese… con largo anticipo, senza improvvisarsi e senza prendere sottogamba la questione.
      L’unica fonte affidabile al 100% per farlo è il sito della Farnesina (www.viaggiaresicuri.it) o l’Ambasciata/Consolato di riferimento.
      Se hai altri dubbi sono qui!
      Laura

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