Vuoi partire per un anno sabbatico ma la tua famiglia non ti appoggia? Ecco 8 spunti per rassicurarla

Navigando tra i fiordi di Milford Sound - Isola Sud
Quindi, vuoi partire per un periodo o un anno sabbatico ma i tuoi genitori ne sono tutt'altro che entusiasti? Probabilmente vorrebbero che continuassi a studiare, trovassi un lavoro stabile o non fossi così "pazzo" da mollare tutto anziché e per un viaggio nel mondo. In questo articolo troverai alcuni spunti utili per rassicurare la tua famiglia, portarla dalla tua parte e partire seren* per la tua esperienza sabbatica.

Un anno sabbatico in viaggio.

Ci hai pensato a lungo e ora senti che è finalmente arrivato il momento di realizzare il tuo desiderio.

Eppure, c’è ancora qualcosa (o meglio, qualcuno) che, per un motivo o un altro, ti trattiene dal fare davvero questo passo: la tua famiglia.

Magari non gliene hai ancora parlato ma sai già quale sarà la loro reazione: non capiranno, non appoggeranno la tua scelta e cercheranno in mille modi di farti cambiare idea.

In più, specialmente se hai una famiglia di non-viaggiatori e hai intenzione di partire da sol*, viaggiando per mesi a dall’altra parte del mondo… riuscire ad avere il loro appoggio sarà ancora più difficile.

Dunque, come convincere i genitori a partire per un lungo viaggio sabbatico?

Se concordi che un’esperienza del genere non valga la pena di non essere vissuta solo per assecondare le paure di chi hai vicino, allora continua a leggere l’articolo per trovare spunti utili che ti aiuteranno ad approcciare nel migliore dei modi la tua famiglia e gettare le basi per un’esperienza sabbatica positiva per tutti.

Si presuppone che quando darai a tuoi genitori “l’annuncio ufficiale” del tuo piano sabbatico, avrai già un’idea di cosa vorrai fare e dove vorrai farlo.

Fatti trovare preparat*. Approcciarli con un “partirò per qualche mese, forse un anno, non so bene ancora dove ma forse pensavo in America Latina, vedrò lì per lì quello che trovo…”, anche se parzialmente vero, non farai altro che scatenare il “panico” e ancora più confusione.

Il mio consiglio è di parlare con i tuoi una volta che tu per prim* avrai già fatto le tue ricerche e avrai già tra le mani non dico un piano definitivo, ma un piano di massima sì. Vederti determinat*, organizzat* e sicur* di quello che dici, rassicurerà anche loro.

Inoltre, inserire con nonchalance nel tuo discorso alcune informazioni rassicuranti come “ci vanno più di 50.000 turisti ogni anno” o “è una delle città più sicure del Sud America”, etc. potrà sicuramente aiutare a creare un senso di fiducia.

come convincere i genitori a partire per un viaggio

2. Coinvolgi e condividi i dettagli

Coinvolgi la tua famiglia nella pianificazione e progettazione del tuo viaggio… Falla entusiasmare insieme a te!

Mostragli il tuo itinerario, i Paesi che hai intenzione di visitare e le cose che hai intenzione di fare. Dandogli dei riferimenti, infatti, ai loro occhi sembrerà tutto meno astratto e più reale.

Infatti, più dettagli e informazioni condividerai con loro sul tuo progetto, più se ne sentiranno parte e più faranno pace con l’idea.

3. Dimostragli quanto tieni a questa esperienza

Spiega i motivi che ti spingono a partire. Digli quanto realizzare questo periodo sabbatico sia profondamente importante per te, quanto lo desideri, quali sono i tuoi obiettivi e quanto sei determinat* a mettere a frutto il tuo tempo, vivendo un’esperienza produttiva e di valore.

Parlatene insieme: loro non sono nella tua testa e potrebbero far fatica a capire le tue ragioni in contrasto con le loro.

4. Spiega che userai produttivamente il tuo tempo

Se spiegherai alla tua famiglia che hai intenzione di investire il tuo tempo in maniera produttiva e di valore, vedrai che la loro opinione cambierà. 

Digli, per esempio, che hai intenzione di fare attività di volontariato ed esperienze di lavoro, o magari che vuoi apprendere nuove competenze, imparare una nuova lingua iscrivendoti a un corso o semplicemente viaggiando e entrando a contatto con la gente del posto.

La tua persona e il tuo CV, ne beneficeranno… e questo non può che essere un ulteriore incentivo per imbarcarti in questa avventura sabbatica.

come convincere i genitori a partire per un viaggio
A Sydney: quando ero appena all'inizio della mia esperienza sabbatica

5. Fissate un " vostro momento" per quando sarai in viaggio

Lo so, sembra banale. Ma se hai dei genitori per così dire ansiosi, promettergli e pianificare già in anticipo un vostro “appuntamento” fisso in cui sentirvi e condividere i vostri racconti sarà per loro una grande rassicurazione.

Per messaggio, per telefono o in videochiamata, con contatti giornalieri o settimanali, etc. etc. Le modalità le deciderete voi.  Accordatevi fin da subito e poi, se necessario, potrete sempre aggiustare il tiro.

6. Stipula un'assicurazione

Qualsiasi cosa succeda, avranno la serenità mentale di sapere che sarai coperto per qualsiasi evenienza da un’assicurazione di viaggio affidabile.

Durante il mio periodo sabbatico ho usato la World Nomads, che consiglio per chi viaggia a lungo termine e in qualsiasi paese del mondo.

7. Potenzia il tuo Curriculum

Come spiego in questo articolo, tra i motivi per prendere un anno sabbatico c’è sicuramente quello di arricchire il tuo curriculum con esperienza di vita reale, competenze e soft-skills.

Ricollegandoti sopra al punto 4.”Spiega come userai produttivamente il tuo tempo”, dì ai tuoi genitori come questa esperienza sabbatica non sarà assolutamente fine a sé stessa, ma ti donerà un bagaglio di esperienze che aggiungeranno un valore inestimabile non solo alla tua persona ma anche al tuo CV.

Non è mai superfluo ricordare, anche alla tua famiglia, che ciò che impari mettendoti alla prova nella vita reale è qualcosa di talmente prezioso e unico che nessuna scuola, università o professione ti potranno insegnare.

8. Mettiti nei loro panni

Per il 99% dei genitori, tutto questo, almeno all’inizio, non sarà facile da digerire.

Ed è comprensibile.

Ascolta quello che hanno da dirti, senza lasciarti influenzare, ma senza neanche giudicare o scontrarti con loro.

Comprendi le loro ragioni e condividi la tua opinione e visione dei fatti. Parla a cuore aperto con la tua famiglia delle motivazioni che ti spingono a partire.

E poi, detto tra noi, non devi dirgli proprio tutto, tutto in una botta sola… Lasciagli il tempo di digerire le informazioni un pezzo alla volta e man mano che passa il tempo aggiungi i dettagli che devi. Io lo chiamo “agire a fin di bene” (e non mentire, dai…).

Io, per esempio, prima di partire avevo dichiarato 3 mesi di viaggio anziché 6, poi durante il viaggio "stavamo talmente bene" e "c'erano ancora così tanti posti che chissà quando avremo l'occasione di rivedere" che abbiamo deciso di prolungare. E loro, ovviamente, non hanno battuto ciglio, anzi... hanno appoggiato a pieni voti la nostra scelta. Prova a ragionare mettendoti nei loro panni e pensa a come vorresti essere rassicurato o a cosa ti tranquillizzerebbe. Nessuno conosce la tua famiglia meglio di te... sfrutta questo a tuo vantaggio.

Io, per esempio, prima di partire avevo dichiarato 3 mesi di viaggio anziché 6, poi durante il viaggio “stavo talmente bene” e “c’erano ancora così tanti posti che chissà quando avrei l’occasione di rivedere” che ho deciso di prolungare. E loro, ovviamente, non hanno battuto ciglio, anzi… hanno appoggiato a pieni voti la mia scelta.

Prova a ragionare mettendoti nei loro panni e pensa a come vorresti essere rassicurato o a cosa ti tranquillizzerebbe. Nessuno conosce la tua famiglia meglio di te… sfrutta questo a tuo vantaggio.

La mia esperienza...

Ci sono passata anch’io, ovviamente. A eccezione che viaggiassi con il mio ragazzo (unico fattore un minimo tranquillizzante), questa era la mia situazione: famiglia iper-ansiosa e iper-protettiva, che chiaramente non condivideva la mia scelta di mettere in stand-by gli studi per partire per un giro del mondo. Fino all’ultimo hanno sperato che tornassi sui miei passi e svelassi che fosse tutto uno scherzo.

Sì, capivo le loro ragioni, ma ho deciso di non assecondarle. E sì, mi sentivo in colpa in quanto ero causa di dispiaceri e preoccupazioni, ma ho deciso di vivere la vita per me stessa, i miei sogni e i miei obiettivi.

Sapevo che era la cosa giusta da fare, così come sapevo che se non l’avessi realizzata avrei vissuto con il rimpianto a vita. E non mi sbagliavo…

*Spoiler 1* “È il miglior investimento che avresti potuto fare. Siamo fieri di te…” Queste le loro parole al mio ritorno. 

*Spoiler 2* Grazie a quest’esperienza di viaggio, dovutamente inserita nel mio CV, sono riuscita ad aggiudicarmi il mio attuale lavoro. Doppia vittoria 🙂

LA LEZIONE? Non rinunciare ai tuoi sogni e ai tuoi obiettivi per qualcun altro. Fai sempre quello che ti senti e ti ringrazierai a vita per averlo fatto.

Anche tu non sai come rassicurare e convincere i genitori a partire per un viaggio sabbatico?

Ti sei trovat* o ti stai trovando nella stessa situazione? Come pensi reagirebbe la tua famiglia?

Fammelo sapere nei commenti!

Un abbraccio volante,

Laura

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